Dall’1 al 7 dicembre 2025, Fra Valerio Folli, Direttore di Caritas sant’Antonio, ha visitato le attività socio-caritative della Provincia San Giuseppe Sposo della B.V.M. (Beata Vergine Maria) e ha preso parte alle celebrazioni per il XXV anniversario della Fondazione Umanitaria Pacea. Un momento prezioso per incontrare i frati e i collaboratori dediti ai progetti di accoglienza e sostegno per minori, persone fragili, famiglie indigenti e profughi in fuga dall’Ucraina.
Il viaggio
La prima tappa del viaggio si è svolta a Bucarest, dove la comunità francescana porta avanti un servizio a favore di persone senza dimora. Ogni settimana, i frati accolgono in convento chi vive in strada, offrendo un pasto caldo, una doccia e degli abiti puliti, e nel pomeriggio distribuiscono alla stazione ferroviaria della capitale numerosi pasti caldi destinati a chi non riesce a raggiungere la struttura. Nei giorni dedicati a questo servizio vengono aiutate mediamente tra le 50 e le 70 persone al mattino e oltre 300 nel pomeriggio. Accanto ai beni di prima necessità, l’attività punta anche sull’ascolto e sulla vicinanza fraterna.
Nei giorni successivi, la visita è continuata presso le comunità di Pârâul Rece e di Târgu Trotuș. Nella prima prosegue il servizio di accoglienza per persone con problemi di dipendenza da alcol; nella seconda l’impegno è rivolto ai minori, con attività che favoriscono aggregazione sana e inclusiva e che mirano a prevenire il disagio e la dispersione scolastica.
Il 4 dicembre è stata fatta tappa a Huși, località al confine con la Moldavia segnata da forti fragilità sociali. Qui è stato possibile incontrare la comunità dei frati attiva anche nell’accoglienza della popolazione ucraina in fuga dalla guerra. Inoltre, è stato possibile conoscere il lavoro delle Suore Francescane Missionarie di Assisi, impegnate in un doposcuola per i bambini della parrocchia, con particolare attenzione alle famiglie in difficoltà e nel centro “Raggio di sole”, dedicato a ragazzi e ragazze con disabilità.
Il 5 dicembre la visita è proseguita al Santuario della beata Veronica Antal a Nisiporești, con una tappa dedicata agli spazi di accoglienza per pellegrini e visitatori. Nel pomeriggio, la delegazione si è spostata a Roman per visitare la scuola secondaria nata dalla riconversione di un ex seminario. In questa realtà, Caritas sant’Antonio ha sostenuto molti progetti: dall’inclusione degli studenti con disabilità al trasporto scolastico per i ragazzi dei villaggi più isolati, fino agli interventi di efficientamento energetico. La trasformazione dell’istituto sta dando ottimi frutti, come dimostrano sia il record di iscritti che ha raggiunto quota 500, sia il forte riconoscimento da parte delle comunità ecclesiali e delle istituzioni civili locali.
Il Giubileo della Fondazione Umanitaria Pacea
Il 6 dicembre, nella chiesa dell’ex seminario di Roman, si è svolto il Giubileo della Fondazione Umanitaria Pacea, che ha celebrato 25 anni di attività al servizio delle persone più vulnerabili. L’anniversario è stato l’occasione per esprimere gratitudine e fare memoria di un cammino fatto di carità, educazione, aiuti umanitari e assistenza medica. Alla celebrazione hanno preso parte frati francescani, sostenitori e collaboratori di ieri e di oggi; tra gli ospiti d’onore spiccava la presenza di Fra Roberto Peretti, che della Fondazione è stato il fondatore.
Durante la Messa di ringraziamento, il Ministro provinciale, Fra Damian Pătrașcu, ha richiamato i valori della misericordia e della fraternità come fondamento di ogni autentico servizio caritativo. Le testimonianze proposte nel corso della celebrazione hanno ripercorso l’impatto della Fondazione Pacea sulla vita di molte persone, raccontando un’esperienza costruita nel tempo attraverso accoglienza, prossimità e percorsi di rinascita.
L’incontro si è svolto in un clima di partecipazione e riconoscenza, segnato anche dalla presenza di ex collaboratori e sostenitori della Fondazione. Un’occasione per rileggere una storia fatta di impegno quotidiano, relazioni e dedizione a favore delle persone più fragili.
Oggi, la Fondazione Umanitaria Pacea continua a operare a sostegno delle famiglie rom, delle famiglie indigenti della città di Roman e della popolazione ucraina, attraverso servizi educativi, opportunità di lavoro e aiuti umanitari. La visita in Romania ha così confermato il valore di una rete di solidarietà che, nel tempo, ha saputo tradurre la carità in interventi concreti e continuativi.

