Referente: Gloria Gozza e Stefano Maradini
Beneficiari: Comunità
Ndola
€ 10.000
24/09/2025
18/05/2026
Completato
Referente: Gloria Gozza e Stefano Maradini
Ndola
€ 10.000
24/09/2025
18/05/2026
Completato
L’Associazione “Pope John the 23rd” è parte integrante dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata in Italia da Don Oreste Benzi nel 1968, in Zambia dal 1986. Oggi è composta da membri italiani e zambiani (circa 150). Il ‘Cicetekelo Youth Project’ è una realtà complessa, che necessita di strutture e risorse adeguate per poter sopravvivere e progredire. In quest’ottica intendono concentrarsi sullo sviluppo delle cosiddette “IGAs – Income Generating Activities”, ovvero tutte quelle realtà che permettono la realizzazione di prodotti e di utili che vengono consumati direttamente o reinvestiti all’interno del progetto stesso, a sostegno della parte sociale. L’obiettivo finale è quello della completa autonomia di CYP, che dovrebbe idealmente autosostenersi ed essere svicolato da donazioni e finanziamenti esterni.
Scopo iniziale di questo progetto era l’acquisto di un trattore e di una seminatrice per migliorare l’agricoltura.
Tuttavia, grazie ad una raccolta fondi promossa da una associazione italiana che li sostiene (in quanto chi l’ha fondata è stata per anni a Ndola ad aiutare come volontaria), hanno già raccolto una grossa somma, hanno acquistato il trattore perché si è presentata una bella occasione e rimane da acquistare parte della seminatrice, per la quale hanno chiesto un contributo.
Vi lavoreranno 8 ex giovani di Cicetekelo che ora sono assunti regolarmente e che lavorano già nel settore agricolo. Vengono formati in parte da Stefano Maradini e in parte dal responsabile del settore agricolo e da esperti italiani i quali, se non riescono ad andare a Ndola, provvederanno a fornire lezioni online.
Gloria Gozza, referente del progetto, racconta a Caritas sant’Antonio che il progetto ha permesso e permetterà di potenziare la capacità produttiva migliorando l’efficienza del lavoro agricolo, riducendo i tempi di semina e aumentando la qualità e la quantità delle coltivazioni, a beneficio dei giovani accolti e della sostenibilità del progetto stesso.
La fattoria sociale comprende anche un’area di allevamento di maiali, polli e capre, che forniscono carne e, nel caso dei polli, anche uova. Questi prodotti vengono utilizzati per garantire un’alimentazione completa e bilanciata in tutte le mense dei diversi centri del progetto (scuole, centri per ragazzi/e di strada e strutture per minori ed adulti con disabilità), contribuendo al benessere nutrizionale dei beneficiari e quindi alla lotta contro la malnutrizione.
Oltre all’impatto primario sui beneficiari dell’intero progetto, l’obiettivo secondario è quello di riuscire ad avere dei profitti aggiuntivi da girare a supporto delle attività educative del Progetto Cicetekelo. L’introduzione della seminatrice migliora significativamente l’efficienza delle operazioni di semina, permettendo di rispettare le finestre stagionali ottimali. Questo porta a una maggiore uniformità nella coltivazione di mais e frumento e a un incremento della produttività rispetto alle pratiche manuali precedenti. Di conseguenza, una quota più consistente del fabbisogno alimentare del centro verrà coperta attraverso la produzione interna, riducendo la necessità di acquisti esterni e rendendo più stabile la disponibilità di cibo. Questo incide sensibilmente anche sulle competenze dei nostri lavoratori, che continuano a crescere e ampliarsi grazie al miglioramento delle tecniche di lavorazione dei campi. Nel tempo, l’uso continuativo della seminatrice contribuirà a consolidare la sicurezza alimentare del progetto e la maggiore prevedibilità dei raccolti permetterà una pianificazione alimentare più affidabile, riducendo l’esposizione a situazioni critiche dovute a ritardi nella semina o a rese insufficienti: questo in generale rafforza l’autonomia del centro e migliora la qualità nutrizionale dei pasti offerti ai 500 beneficiari diretti del progetto.
Gloria Gozza, referente del progetto, racconta a Caritas sant’Antonio che il progetto ha permesso e permetterà di potenziare la capacità produttiva migliorando l’efficienza del lavoro agricolo, riducendo i tempi di semina e aumentando la qualità e la quantità delle coltivazioni, a beneficio dei giovani accolti e della sostenibilità del progetto stesso.
La fattoria sociale comprende anche un’area di allevamento di maiali, polli e capre, che forniscono carne e, nel caso dei polli, anche uova. Questi prodotti vengono utilizzati per garantire un’alimentazione completa e bilanciata in tutte le mense dei diversi centri del progetto (scuole, centri per ragazzi/e di strada e strutture per minori ed adulti con disabilità), contribuendo al benessere nutrizionale dei beneficiari e quindi alla lotta contro la malnutrizione.
Oltre all’impatto primario sui beneficiari dell’intero progetto, l’obiettivo secondario è quello di riuscire ad avere dei profitti aggiuntivi da girare a supporto delle attività educative del Progetto Cicetekelo. L’introduzione della seminatrice migliora significativamente l’efficienza delle operazioni di semina, permettendo di rispettare le finestre stagionali ottimali. Questo porta a una maggiore uniformità nella coltivazione di mais e frumento e a un incremento della produttività rispetto alle pratiche manuali precedenti. Di conseguenza, una quota più consistente del fabbisogno alimentare del centro verrà coperta attraverso la produzione interna, riducendo la necessità di acquisti esterni e rendendo più stabile la disponibilità di cibo. Questo incide sensibilmente anche sulle competenze dei nostri lavoratori, che continuano a crescere e ampliarsi grazie al miglioramento delle tecniche di lavorazione dei campi. Nel tempo, l’uso continuativo della seminatrice contribuirà a consolidare la sicurezza alimentare del progetto e la maggiore prevedibilità dei raccolti permetterà una pianificazione alimentare più affidabile, riducendo l’esposizione a situazioni critiche dovute a ritardi nella semina o a rese insufficienti: questo in generale rafforza l’autonomia del centro e migliora la qualità nutrizionale dei pasti offerti ai 500 beneficiari diretti del progetto.
Dove: Legnica, Polonia
Investimento: € 20.000
Data di inizio: 27/05/2026
Avanzamento: In corso
Dove: Kinshasa, Rep. Dem. Congo
Investimento: € 13.000
Data di inizio: 27/05/2026
Avanzamento: In corso
Dove: Halaucesti, Romania
Investimento: € 12.000
Data di inizio: 27/05/2026
Avanzamento: In corso
Dove: Roman, Romania
Investimento: € 14.900
Data di inizio: 27/05/2026
Avanzamento: In corso
Dove: Bangui, Rep. Centroafricana
Investimento: € 15.400
Data di inizio: 27/05/2026
Avanzamento: In corso
Dove: Kinshasa, Rep. Dem. Congo
Investimento: € 30.000
Data di inizio: 27/05/2026
Avanzamento: In corso