L’oasi delle meraviglie

Data di pubblicazione: 5 Ottobre 2026

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La periferia può diventare un nuovo mondo. Ne è convinto fra Gianluca Catapano, responsabile del Centro educativo «Insieme» dell’Oasi Francescana De Lilla, incastonata tra due quartieri complessi a sud di Bari: Japigia e Sant’Anna. Un’oasi affacciata sul mare: oltre al Centro educativo, la villa, la cappella, ampi spazi di verde, la casa di spiritualità e una biblioteca aperta al pubblico. Un paradiso a misura di bambini e ragazzi, a cui Caritas sant’Antonio e i suoi sostenitori hanno dato un prezioso aiuto. 

«I frati l’hanno ricevuta in dono nel 1965 dalla signora Ester De Lilla, in ricordo di Mario e Severina, quest’ultima pedagogista e benefattrice di Bari – spiega fra Gianluca –. La nostra parrocchia, a 3 chilometri da qui, era all’epoca l’unica presenza religiosa in questa periferia incipiente, l’unico punto di riferimento sociale». I frati stabiliscono nell’oasi dapprima il convento, poi un Centro di spiritualità e socialità, una proposta cristiana, in risposta anche ai problemi del quartiere, sempre più seri. Man mano che il quartiere cresce, i palazzoni di edilizia popolare, proliferati come funghi negli anni ’70, senza servizi e spazi di aggregazione, diventano nel tempo sacche di disagio urbano, dove soprattutto i bambini e i ragazzi corrono gravi rischi. I frati già da tempo fanno un grande lavoro pastorale per strappare all’emarginazione e alla criminalità organizzata i giovani più fragili, ma non basta. «Ci voleva un centro educativo, con personale specializzato, psicologi, educatori, insegnanti, pedagogisti, per passare a una vera e propria presa in carico del minore e, per esteso, delle famiglie». Quel centro diventa realtà nel 2014 e, non a caso, all’interno dell’Oasi De Lilla: «Occorreva un luogo bello, curato, che ispirasse serenità, accoglienza, sicurezza, per offrire immediatamente ai minori l’esperienza di una vita diversa».

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(articolo di Giulia Cananzi, numero di ottobre 2026)

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