Riqualificare il Centro di accoglienza per migliorare il suo servizio

Referente: Sig.ra Tosetti Anna

Beneficiari: Comunità

Dove

Padova, Italia

Investimento

€ 16.700

Inizio

30/09/2026

Avanzamento

In corso

Riqualificare il Centro di accoglienza per migliorare il suo servizio

Referente: Sig.ra Tosetti Anna

Dove

Padova, Italia

Investimento

€ 16.700

Inizio

30/09/2026

Avanzamento

In corso

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Numero progetto: 8349

Descrizione progetto

L’Associazione​​ “Popoli​​ Insieme​​ ODV”​​ è ​​impegnata​​ ​​nella​​ costruzione​​ di ​​una ​​comunità​​ più​ accogliente ​​nella ​​città​​ di ​​Padova,​​ accompagnando ​​persone ​​richiedenti​​ asilo​​ e​​ rifugiate, ​​in​​ un​ ​percorso ​​di ​​inclusione ​​sul​​ territorio.​​ ​Fondata ​​nel ​​1990, ​​da ​​P. ​​Benvenuto ​​Mendeni ​​e ​​dai ​​giovani​ ​dell’allora ​​Centro ​​Giovanile ​​Antonianum,​​​​ è ​​un’organizzazione ​​di ​​volontariato ​​senza ​​scopo ​​di ​​lucro:​ ne​ ​fanno ​​parte ​​cittadini ​​italiani ​​e ​stranieri di ogni età, credo, genere e provenienza.​

​Questo progetto riguarda il “Centro di Seconda Accoglienza” che è  gestito dall’Associazione;  si trova a Padova in zona Arcella, un quartiere della prima periferia, comodo ai servizi e alla stazione dei treni, con un’altissima percentuale di residenti stranieri. Conta 20 posti letto suddivisi su due camerate allestite in maniera semplice, una cucina comune, dove sono presenti anche armadietti richiudibili dove tenere il cibo (uno assegnato ad ogni ospite). Sono presenti bagni con docce, lavatrice, spazi comuni, come la sala tv. Al Centro sono presenti un custode e un responsabile delle pulizie (entrambi di nazionalità togolese). L’accesso è riservato a maschi maggiorenni in possesso di un permesso di soggiorno per asilo, protezione sussidiaria o casi speciali, salvo alcune rarissime eccezioni talvolta concordate con altri enti della rete cittadina (Caritas diocesana, servizi sociali del Comune, etc). Da anni, costituisce un presidio fondamentale sul territorio, offrendo un alloggio transitorio (6-12 mesi) per consolidare percorsi di autonomia.

Tuttavia, il turn-over e l’uso intensivo e continuativo della struttura hanno generato una naturale usura dei locali e degli arredi, limitandone parzialmente l’efficienza operativa.

Oggi, la sfida non è creare un nuovo servizio, ma preservare, ottimizzare e valorizzare l’esistente. Attualmente, le stanze multiple necessitano di una migliore organizzazione per garantire la riservatezza individuale, il mobilio per la custodia dei beni personali va rinnovato, e i locali comuni ad alto traffico, come i corridoi e la cucina comune, risentono dell’usura quotidiana.

È necessario un intervento di manutenzione straordinaria e riqualificazione che restituisca al Centro la sua piena efficienza strutturale, rendendolo più accogliente, moderno e facile da mantenere nel lungo periodo.

A Caritas sant’Antonio viene chiesto un contributo per l’acquisto di:

  • tendaggi​ e ​divisori, ​
  • 25 materassi ignifughi,
  • cuscini, biancheria,
  • armadietti e altro ​mobilio,
  • piastre elettriche/induzione professionali,
  • una lavatrice,
  • due aspirapolveri.

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